TORNA SU

da: «SALZANO - IL COMUNE»  n° 1 • anno 2008

LA COSTITUZIONE COMPIE 60 ANNI

 

Sono passati sessant’anni (1948-2008) dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana, legge fondamentale dello Stato, che esprime i valori, definisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani, è la base per ogni legge che viene approvata, contiene le norme essenziali regolatrici della vita civile e politica, imperniate sui valori di libertà e di uguaglianza, di giustizia, di pace e di progresso sociale, che sono i pilastri su cui si regge una società democratica.

La Costituzione però troppo spesso sembra venga ignorata sia da parte di chi detiene e gestisce il potere, sia da noi stessi che, privi di grandi riferimenti ideali, immersi in una società che tende a chiudere i singoli in una dimensione individuale ed individualista, a volte per ignoranza o per opportunismo, facciamo finta di non ricordare quali siano le regole di democrazia che i nostri padri ci hanno assicurato con la loro saggezza e lungimiranza.

La prima parte della Costituzione, che della stessa è il nucleo essenziale, rappresenta una straordinaria tavola di valori attuali e validissimi, a partire dalla definizione di Repubblica fondata sul lavoro, che oggi a fronte dello scandalo quasi quotidiano delle morti sul lavoro ci sembra un monito ad occuparsi con serietà e rigore di una tragedia che continua a perpetrarsi perfino nell’epoca in cui le macchine sembrerebbero superare i limiti della fisicità.

La Costituzione parla di noi sancisce il primato della persona ed il principio della dignità umana, il riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo senza distinzione di sesso, razza, religione, principi che ci hanno garantito benessere sociale e che sono l’architrave della convivenza civile.

È necessario che questi principi che fanno parte del patrimonio di tutti diventino per ognuno di noi obiettivi da perseguire, praticare e proporre fin dalla più giovane età, nell’esperienza scolastica, nel confronto delle piccole e grandi cose della nostra vita quotidiana; solo così potremo continuare a garantire la crescita sociale e culturale del nostro Paese.

Le riflessioni che ho voluto condividere in queste righe, che per la complessità dell’argomento richiederebbero una preparazione ben superiore alla mia, che è quella di una semplice persona che ha la fortuna di trovarsi in questo momento in una posizione di primo piano all’interno della propria comunità, non hanno la pretesa di insegnare qualcosa ma lo scopo di offrire l’occasione a chi da cittadino ritiene opportuno “ripassare” la carta dei propri diritti e doveri per vivere in mezzo agli altri con maggiore coscienza dei propri diritti senza dimenticare di rispettare quegli degli altri.

Tanti auguri alla Costituzione.

 

Alessandro Quaresimin - Sindaco